Il 92% delle donne che corre in spazi metropolitani teme per la propria sicurezza. Il 45,85% delle runner ha subìto molestie; il 9,56% ha subìto molestie fisiche mentre correva. Tra le runner che hanno subìto molestie l’80,29% ha cambiato le proprie abitudini di corsa: ad esempio ha smesso di correre del tutto, corre meno spesso, cambia percorso o abbigliamento; il 24,23% ha iniziato a portare con sé un’arma o un dispositivo per difendersi. Dati allarmanti che verranno analizzati nel corso dell’Impact Panel “Women on the Run: più libertà, meno paura” in programma il 5 maggio, alle ore 14, all’Opiquad Arena di Monza.
Un incontro al quale parteciperanno: Ivana Di Martino, ultrarunner aggredita nel 2014 da quattro uomini lungo il Naviglio milanese nota per le sue imprese sportive a scopo benefico; Isabella Novati, runner che ha denunciato di essere stata vittima di catcalling durante un allenamento al Parco di Monza. Tra i relatori anche Andrea Trabuio, direttore MG Sport; Rosario Palazzolo, direttore Runner’s World Italia; Daniele Menarini, direttore Correre; Ilaria Cestonaro di Fondazione Salomon. Modera Daniela Simonetti che sta curando un progetto per la sicurezza delle runner sostenuto dalla Fondazione Salomon.